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Daniele Ognibene Official Site

ROMA - «La storia non va dimenticata mai» afferma Daniele Ognibene, capogruppo LeU in Consiglio Regionale Lazio. «Il 9 novembre di 80 anni fa il buio e la violenza scosse la Germania, fino a pochi anni prima definito uno dei Paesi Europei più colti e di grandi orientamenti politici diversificati. Anche allora non venne presa in seria considerazione la crescente deriva neonazista ed ecco oggi come allora ci troviamo a respingere fatti di violenza come quello di dar fuoco ai centri di vita culturale dei quartieri. Il nuovo rogo al Baraka Bistrot segue a pochi giorni quello della Pecora Elettrica e sicuramente dietro c’è una matrice politica. In Italia ci troviamo a dover vivere una nuova era di terrorismo lanciato da un’estremismo di destra che è diverso dalla strategia della tensione delle bombe, degli attentati dei raid nelle scuole.

La Vignarola approda in Regione con la proposta firmata dal consigliere Daniele Ognibene. Scongiurato il pericolo dell’edificazione dell’area grazie al ritiro da parte della Giunta De Angelis della delibera 110 del 2015 riferita alla distribuzione della cubatura in quattro cantoni nella tenuta Puccini, prende corpo il progetto di annettere la Vignarola al Parco Naturale di Tor Caldara, assicurandone definitivamente la salvaguardia.

Violenza negli stadi, bullismo e cyber bullismo. Questi i temi al centro dell’evento “Omaggio a Paparelli”, che si è tenuto presso la Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio a Roma, per celebrare e ricordare il tifoso laziale Vincenzo Paparelli a 40 anni dalla sua morte. Ad aprire l’evento, in una sala gremita da centinaia di giovani studenti provenienti da diverse scuole di Roma e provincia, è stato Giuseppe Cangemi (Vice presidente del Consiglio regionale del Lazio): "Oggi sono commosso. Da laziale, perché il ricordo di Paparelli mi ha accompagnato per tutta l’adolescenza e anche in veste istituzionale perché quando ho proposto a Gabriele di fare questa iniziativa insieme, lui ha ringraziato me. Come istituzione abbiamo il dovere di ricordare quanto successo. Quel tragico evento ha cambiato anche i tifosi che - di generazione, in generazione - si sono susseguiti allo stadio. Il nostro ricordo - unico tra le istituzioni - è un vanto per noi e, al contempo, una vergogna per chi non lo ha fatto. Questa iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di lotta al bullismo che stiamo portando avanti proprio insieme alle società di calcio professionistiche della nostra regione: Lazio, Roma e Frosinone".